L’opera di Lichtenstein si distingue per l’esplorazione del procedimento grafico del fumetto e della pubblicità e per l’appropriazione di immagini e temi del quotidiano. Lichtenstein esordì dipingendo a mano motivi tratti da materiale stampato, riproducendo meticolosamente, con inchiostro e stencil, i punti Ben-Day dei giornali, una tecnica economica per ottenere colori non primari, in particolare le tonalità della pelle. Il forte impatto visivo delle sue immagini era garantito da una tavolozza che al bianco e al nero accostava solitamente colori piatti e brillanti – in particolare un “blu violaceo” e un “rosso medio” –, con figure profilate in nero.